In evidenza: 

Stefano Molaschi presenta in una serata aperta a tutti, il suo lavoro fotografico

The dark side of the mood

E le serate d’autore in Sfv sono sempre speciali , ma senza togliere niente a nessuno dei nostri tanti e fantastici ospiti, le serate in compagnia di Stefano Molaschi 
sono straordinariamente ricche di tutto ..lui non era solo fotografia ma percorsi mentali che diventano progetti.
 

8 MAGGIO 2019

Stefano Molaschi
Luca Rossato

31 MARZO 2019

Anni di concerti seguiti sotto il palco e dietro le quinte, Luca Rossato ha realizzato "Black Note", una selezione di scatti che ritraggono i grandi del jazz, del funk, dello swing contemporaneo nel loro più intimo dialogo con la musica: il nero profondo, avvolgente, quasi materico sembra abbracciare i musicisti e astrarli dal contesto del club, proiettandoli in una dimensione parallela in cui esistono solo la magia della musica e il suo interprete. Un rapporto privatissimo tra musicista e musica, che ha voluto cogliere e fissare, per sempre, in uno scatto

ITINERIS

9 marzo 2019

dal 15 al 24 marzo 2019

Dopo 10 anni dalla prima mostra fotografica Itineris, alcuni fotografi entrati in SFV in questi ultimi tempi, si cimentano ad interpretare con otto scatti ciascuno, questo titolo rappresentativo non solo di viaggio ma di percorsi, ricordi e visioni personali.

Un cammino curato e individuale nello storico scenario della strada Sotterranea nuova del Castello Sforzesco di Vigevano

Gli autori:
Concetta Cannata - Paolo Casazza - Roberto Rizzi - Alessandro Ricciardo - Massimo Lagorio

Simona Villa - Barbara Monzani - Nicola Palermo - Consuelo Sala - Valeria Vidari 
 

27GENNAIO 2019

SFV nel sociale

Verso la fine del 2018 ci hanno detto “il 2019 a Vigevano sarà l’anno di Leonardo!"
Per ora ci siamo accorti dell’anno di Leonardo, solo grazie al progetto al quale come Sfv, abbiamo aderito. 

Un progetto concreto e che sta procedendo splendidamente sotto le direttive Acli e che è stato presentato alla Stampa la scorsa settimana.
Felici quindi di esserci con le ns riprese video e fotografiche.

 


Il progetto Leoningioco è seguito da sfv attraverso 
Ivan Saccani 
Concetta Cannata 
Paola Rizzi 
Simona Villa 
Valeria Vidari 
Massimo Lagorio

16 GENNAIO 2019

Mauro Pinotti -Venezia

Se quello che fotografi è quello che ti attraversa succede che regali emozioni. 
Una Venezia dai tratti irriconoscibili , un viaggio fotografico accompagnato da note malinconiche che ha saputo incantare ed è da questo lavoro che abbiamo affrontato una piacevole conversazione partendo dalle parole di Fontana :

La fotografia è certamente e prima di tutto un mezzo per esprimere un contenuto. Quanto alle regole, secondo me non ce ne sono: non esiste un manuale letto con il quale si diventa fotografi creativi, proprio come non esiste un manuale per diventare Picasso. Esistono piuttosto, confini che ciascuno di noi, come autore, si pone, e hanno a che fare, più che altro, con la propria identità. Ogni fotografo scatterà nel rispetto di se stesso, di ciò che intende esprimere:

è questa l’unica strada che valga la pena seguire.

13 DICEMBRE 2018

Strade e confini tra Vigevano e Milano

Francesco Ercole Rossi vive a Vigevano, lavora a Milano e predilige la mobilità in bicicletta. Dal 2015 si reca regolarmente al lavoro con il suo mezzo preferito. Nell’autunno 2017 decide di fotografare per un anno solare la strada che percorre seguendo l’itinerario: Vigevano, strada statale 494 Vigevanese, Ozzero, strada Cascina Bugo, poi Alzaia del Naviglio di Bereguardo. In Abbiategrasso ingresso in alzaia del Naviglio Grande per Gaggiano, Trezzano sul Naviglio e Corsico. All’altezza di via Molinetto di Lorenteggio, in Milano, alcuni tratti cittadini ed infine in via Mozzoni

25 NOVEMBRE 2018

Voci dal silenzio

La Panchina Rossa vuol rappresentare il “posto occupato” da una donna vittima di femminicidio, segno tangibile collocato in uno spazio pubblico di una assenza nella società, causata dalla violenza. (Katia Cherif)

Fotografie di Simona Villa

I lavori completi di

Simona Villa e di Consuelo Sala saranno visibili il 25 novembre all’Auditorium San Dionigi

Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l'ignoranza in cui l'avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo:
In piedi Signori, davanti a una Donna! W. Shakespeare

Fotografie di Consuelo Sala

Shibari

14 NOVEMBRE 2018

Le immagini scattate da Massimo Lagorio, che ci propone questa sera, di un bianco e nero profondo, ci riportano corpi avvolti da corde fino allo stremo

Un lavoro dove  Massimo si avvicina con la curiosità che lo contraddistingue convinto di trovare un mondo oscuro e violento scopre invece, complicità e passione

Un gioco di seduzione e di fiducia rende questa coppia fotografata, particolarmente seducente agli occhi di chi osserva

qualcosa in più 

22 OTTOBRE 2018

Quest’anno per la prima volta Sfv ha proposto all’interno del programma Travelling un percorso Educational che avrebbe dovuto coinvolgere tutte le scuole di Vigevano, purtroppo siamo ancora lontani dall’avere una presenza numerosa da parte degli Istituti ma questo primo passo ha visto comunque la partecipazione attiva di una scolaresca.
E’ sorprendente passare del tempo con i ragazzi e cercare di comprendere le loro dinamiche , abbiamo affidato loro un piccolo compito, realizzare degli scatti su un tema molto semplice : nell’epoca del like facile abbiamo chiesto di esprimere con uno scatto quello che NON PIACE …


I nostri ringraziamenti vanno alla Prof. Paola Galante e agli alunni della 4^B dell’Istituto Castoldi

6 GIUGNO 2018

Impressioni in Bianco e Nero

E’ una scelta di stile che va oltre ai semplici gusti personali , è un bianco e nero deciso, penetrante 
è una fotografia mai banale quella che Sergio Aresi ci ha proposto questa sera , un autore che con i suoi semplici scatti è in grado di trasformare completamente l’espressività di un luogo regalando messaggi che trasmettono la passione di chi sa osservare e guardare oltre .


Un incontro interessante quello tenutosi ieri sera presso
la sede della Sfv con Valentina Crivellari, giovane fotografa dotata non solo di un “buon occhio” come si è soliti dire in gergo fotografico , ma di interessanti capacità progettuali . La sua passione per la fotografia è per la musica l’ha portata negli anni a esplorare e conoscere autori, abbraccia questo mondo con rispetto e serietà ed è per questo che siamo lieti di averle dedicato una serata. 
Le serate autore sono libere e chi volesse candidare un suo progetto 
può farlo inviando una mail a 
Mailsfv@gmail.com 
Allegando una vostra breve scheda di presentazione e dettagli del progetto fotografico che intendete esporre .

17 MAGGIO 2018

Noi, non esponiamo semplici fotografie 
Noi, facciamo informazione userò una frase di Magnus per sintetizzare : È molto semplice chiudere gli occhi, ma se tu mostri la storia, le persone non potranno più tenere gli occhi chiusi.”

A Vigevano dal 6 ottobre 
Magnus Wennman

Ringraziamo Enrico Ratto di Maledetti Fotografi che ci ha concesso la pubblicazione integrale di questa esclusiva intervista a Magnus Wennman 

“la parola chiave del mio mestiere è rispetto”

Magnus Wennman, sei nato in Svezia ed il tuo lavoro ti ha portato in più di ottanta paesi nel mondo. La Svezia è il paese tranquillo che immaginiamo?

È sicuramente un paese tranquillo e sicuro, se lo confronto ad altre aree del mondo. Ma non penso che le persone che vivono in questa parte del mondo abbiano realizzato quanto sono fortunati. Quando viaggi molto capisci in che tipo di paese abbiamo la fortuna di vivere. Naturalmente, se resti fermo nel tuo paese, trovi sempre problemi. In realtà, qui viviamo estremamente al sicuro.

Tu segui storie particolarmente interessanti anche nella tua città?

Naturalmente sì. Non mi considero un fotografo dei conflitti, non lavoro solo in aree del mondo dove c’è una guerra. Mi considero uno storyteller, posso coprire una guerra ma anche un piccolo aspetto della vita di ogni giorno che trovo in questa parte del mondo.

Hai raccontato paesi come la Giordania, l’Iraq, e tutta l’area mediorientale. Poi hai raccontato la storia dei rifugiati al loro arrivo in Europa, in particolare nel Nord Europa. Pensi che questo lavoro di continua documentazione abbia cambiato qualcosa nell’opinione pubblica del tuo paese?

Ho iniziato questo lavoro otto anni fa con le storie dei rifugiati in Siria. Quando ho iniziato questo lavoro era molto difficile trovare persone in Svezia che capissero che cosa stava succedendo in Siria. Abbiamo scritto sui giornali, abbiamo pubblicato molte statistiche sul numero dei morti in Siria, sulle persone che avevano perso la loro casa. Quando i rifugiati sono arrivati nei nostri paesi, in particolare nel Nord Europa come la Germania o la Svezia, l’interesse è improvvisamente cresciuto anche su ciò che stava succedendo in Siria. Due anni dopo aver iniziato questo lavoro, l’interesse delle persone è sicuramente cresciuto. È stato un lavoro di informazione realizzato da parte di molti colleghi.

Perché ti sei focalizzato sui bambini?

È stato naturale. Spesso sento parlare di brave persone, di cattive persone, ma nessuno sa di chi sta parlando. La parte più innocente colpita da questa crisi sono i bambini. Li ho fotografati perché volevo mostrare quando sleali possono essere queste guerre.

Hai avuto bisogno di molto tempo per entrare in contatto con le famiglie?

Molte volte non hai tempo, le cose accadono velocemente, a volte ti può capitare di trascorrere uno o due giorni con una famiglia. La cosa più importante è mostrare molto rispetto per le famiglie. Non ho mai fotografato un bambino che scappava via. La parola chiave del mio mestiere è rispetto.

Ti capita di fotografare e poi decidere di non pubblicare?

Sì, naturalmente, succede molto spesso, ogni giorno.

Ed è questo il tipo di rispetto di cui parli?

Sì, devi rispettare la situazione. Quando entri in contatto con i bambini, devi avere rispetto in ogni fase del lavoro.

Lavori molto con i giornalisti. Credi ci sia differenza tra un giornalista ed un fotogiornalista?

In realtà, per fare un lavoro approfondito e di lungo periodo, non puoi pensare di essere solo un fotografo, devi essere un giornalista. Ma spesso la cosa migliore, quando lavori con un giornalista, è non pensare “io sono un fotografo, tu sei un giornalista”. La cosa migliore è lavorare in team.

Lavorare bene con una redazione è fondamentale per realizzare un buon lavoro?

Certo, e non solo per il fatto economico. Un buon giornale ti da la libertà di portare a termine il lavoro che vuoi.

Sei interessato alle storie individuali o al fenomeno della crisi dei rifugiati nel suo complesso, come fenomeno epocale?

Direi ad entrambe le cose. La crisi dei rifugiati è la storia più importante del nostro tempo. Forse non abbiamo realizzato quanto sia importante questa storia per la nostra generazione. Sta avvenendo un cambiamento epocale, ed essere fotogiornalista significa raccontare le storie più importanti del nostro tempo. È molto semplice chiudere gli occhi, ma se tu mostri la storia, le persone non potranno più tenere gli occhi chiusi.

Sei sempre stato interessato alle storie degli esseri umani?

Direi di sì. In particolare, il tema dei rifugiati e delle migrazioni ha sempre fatto parte della mia vita. Durante l’infanzia, molti miei amici erano rifugiati del Cile, qualcosa dentro di me mi ha fatto convivere con un certo tipo di domande.

Quando entri così dentro una storia, come ne esci?

A volte non ne esci, la porti sempre con te. Ogni fotogiornalista ti dirà che devi distaccarti dalla persona che sei nel privato e devi pensare che stai facendo un lavoro, altrimenti diventa molto duro affrontare questo tipo di storie. Ma questo non è sempre così vero, per lo meno non è così automatico.

Il tuo è un mestiere dove c’è un’altissima competizione. Tu hai vinto diversi premi, hai vinto cinque volte il World Press Photo. Quale è l’importanza di vincere questi premi?

Non è importante vincere il premio, l’importante è arrivare in qualche modo al cuore delle persone. Devi riuscire ad avere successo nel raccontare le storie nel modo giusto.

Che cosa insegni durante i tuoi workshop, che cosa vuoi condividere con chi partecipa?

L’importanza dello storytelling, non solo della fotografia. Le storie possono essere raccontate in modi molto diversi, attraverso la fotografia, ma anche i video, i suoni. Devi trovare il modo migliore per raccontare la storia, devi scegliere la strada giusta. Sono sempre stato convinto che fosse fondamentale condividere con le persone la reale motivazione che ti spinge a fare di questo mestiere.

https://www.maledettifotografi.it/interviste/magnus-wennman/

#maledettifotografi #travellingfestival

Il Progetto

 

Per il terzo  anno consecutivo l'associazione SFV Società Fotografica Vigevanese in collaborazione con l'Associazione Culturale  Rete Cultura organizza  il Travelling Festival. Progetto fotografico che ha ottenuto il Patrocinio della Regione Lombardia, Provincia di Pavia e Comune di Vigevano. Il festival della fotografia etica nasce a Lodi e arriva a Vigevano nella suggestiva  cornice del Castello Sforzesco dove verranno occupati lo Spazio Espositivo delle Prigioni e quello della Strada Sotterranea Nuova con tre importanti mostre fotografiche. 

Anche quest'anno gli argomenti che  SFV intende proporre si focalizzeranno su grandi tematiche socio culturali con lo scopo di far conoscere e sensibilizzare i visitatori. 

Nel 2016, alla prima edizione del Travelling,  avevamo presentato il lavoro fotografico "El costo humano" di Pablo Ernesto Piovano, rassegna stampa: http://www.lastampa.it/2016/11/21/blogs/culturanatura/el-costo-umano-de-los-agrotxicos-pablo-ernesto-piovaRDtBUik1HM6VLf0GCOeTLN/pagina.html 

L'edizione 2017 ha visto un ampliamento operativo e la crescita espositiva e nonostante il grande sforzo logistico ed economico siamo riusciti a portare a Vigevano le mostre "Days of Night/Nights of Day" di Elena Chernyshova e "Fukushima No-Go Zone" e "Chernobyl 30 anni dopo" di Pierpaolo Mittica rassegna stampa http://www.lastampa.it/2017/11/01/blogs/culturanatura/chernobyl-anni-dopo-pierpaolo-mittica-pMwzsK1o379GkPZOQrvQfN/pagina.html 

Video dell'Edizione 2017 

Gli autori presentati nelle passate edizioni e anche quelli selezionati per il 2018 sono stati tutti insigniti di premi internazionali per i lavori di alto contenuto documentativo e sociale realizzati. 

Per l'edizione 2018 SFV porterà le seguenti mostre "L'isola della salvezza" di Francesco Comello, "They Are Slaughtering Us Like Animals" di Daniel Berehulak, "Where the Children Sleep" di Magnus Wennman. 

Le novità : quest'anno l'inaugurazizone del 6 ottobre vedrà la partecipazione dell'autore dell'Isola della Salvezza,  Francesco Comello  per una visita guidata con l'autore. 

Sarà un Festival gratuito e aperto alla partecipazione di tutti  perché crediamo che la cultura contribuisca a qualificare e creare relazioni positive, arricchire le persone e per tanto deve essere bene comune. Oltre 12.000 visitatori provenienti anche dall'estero è stata  la risposta al nostro impegno, il grande sostegno e riscontro che abbiamo incontrato ci ha dato la spinta per dire "facciamolo ancora! " ma sopratutto allarghiamo questo progetto con altri autori. 

Per realizzare questo ambizioso progetto abbiamo bisogno del tuo sostegno! 

Sostenere un progetto di crowdfunding significa partecipare attivamente e consentire la crescita del Travelling Festival per questo tutti i donatori e donatrici vedranno il loro nome pubblicato nei ringraziamenti pubblici all'interno degli spazi espositivi. 

Abbiamo appena lasciato alle spalle la mostra fotografica sulla sicurezza sul lavoro per abbracciare un nuovo tema sociale che ci sta a cuore e che riguarda le problematiche legate al gioco d’azzardo patologico .Secondo i più recenti studi gli Italiani buttano un miliardo al mese nelle slot machine... uno scenario preoccupante che merita anche la nostra attenzione. 
Accogliamo quindi l’invito a realizzare un originale percorso espositivo in un altrettanto luogo unico la Piazza Ducale ... 
SFV PER 
“Progetto IL FILO ROSSO DEL GIOCO “ 
Finanziato da Regione Lombardia attraverso il Bando per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di prevenzione e contrasto alle
forme di dipendenza dal gioco d'azzardo lecito - L.r. 8/2013

Seguiteci ...

31 MAGGIO

Progetto IL FILO ROSSO DEL GIOCO

13 GIUGNO 2018

La Sfv ama accettare sfide e se queste sfide riguardano la sfera sociale ci trovano sempre pronti a cavalcare l’onda.
Questo nuovo progetto è stato finanziato da Regione Lombardia attraverso il Bando per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d'azzardo lecito - L.r. 8/2013
Il lavoro si sviluppa in supporto all’azione divulgativa e informativa voluta da Fondazione Caritas Diocesana di Vigevano e Diocesi di Vigevano con capofila il Comune di Vigevano per contrastare il gioco d’azzardo patologico.
Autori:
Paola Rizzi, Mauro Pinotti, Davide Spigolon, Roberto Rizzi, Ivan Saccani, Nicola Palermo, Consuelo Sala , Massimo
Lagorio e Barbara Monzani
Inaugurazione sabato 16 giugno ore 12.00 Piazza Ducale

6 GIUGNO 2018

Impressioni in Bianco e Nero

Sergio Aresi è nato a Vigevano (PV ). 
Ha iniziato a fotografare alla fine dagli anni ’70.
Negli anni ‘90 abbandona per una decina di anni la fotografia per dedicarsi alla pittura ad olio.
Con l’avvento del digitale ritorna l’interesse per il suo primo amore: LA FOTOGRAFIA.
Ama riprendere paesaggi, persone ed architettura con scatti di taglio grafico.
La passione per la fotografia lo porta a visitare luoghi nel mondo sempre pronto a cogliere l’attimo e il momento perfetto. 
Dal 2015 l’attenzione è rivolta all’architettura urbana e non, dove luci e ombre mettono in evidenza forme geometriche molto marcate che l’occhio quotidiano a volte non percepisce se non con un’attenta osservazione ed un nuovo punto di vista.

31 MAGGIO

Progetto IL FILO ROSSO DEL GIOCO

Abbiamo appena lasciato alle spalle la mostra fotografica sulla sicurezza sul lavoro per abbracciare un nuovo tema sociale che ci sta a cuore e che riguarda le problematiche legate al gioco d’azzardo patologico .Secondo i più recenti studi gli Italiani buttano un miliardo al mese nelle slot machine... uno scenario preoccupante che merita anche la nostra attenzione. 
Accogliamo quindi l’invito a realizzare un originale percorso espositivo in un altrettanto luogo unico la Piazza Ducale ... 
SFV PER 
“Progetto IL FILO ROSSO DEL GIOCO “ 
Finanziato da Regione Lombardia attraverso il Bando per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di prevenzione e contrasto alle
forme di dipendenza dal gioco d'azzardo lecito - L.r. 8/2013

Seguiteci ...

30 MAGGIO

TI VA UNA FOTO ? 

Shotting fotografico della Sfv al Pic Nic in Castello
Domenica 3 giugno dalle 10 alle 18 
I nostri fotografi sono a disposizione per realizzare uno scatto fotografico da portare subito a casa come ricordo di una bella giornata . 
Vi aspettiamo !

16 MAGGIO

Serata d'autore con Valentina Crivellari

Valentina Crivellari si definisce amante della fotografia, crede nell'intensità di una foto che non sia data dalla perfezione della stessa ma dal sentimento dello scattare.
Nata nel 1983, fa parte del Circolo Fotografico IncontroLuce di Mede dall'anno della sua fondazione.
Valentina esprime attraverso i suoi scatti una raffinatezza di pensiero e di sguardo che ti colpisce con la sua discrezione.
A volte capisci di piu' di una persona attraverso la musica che ascolta, i libri che legge e le parole che riporta...e dalle citazione che lei preferisce si capisce molto del suo animo...una tra le tante che forse la rappresenta e la presenta bene anche dal punto di vista fotografico "per me, la fotografia deve suggerire, non insistere e spiegare"

#travellingfestival2018 #TF2018

Abbiamo iniziato a programmare il prossimo Travelling Festival la fotografia Etica che nasce a Lodi e viaggia per informare, per far conoscere, per dire tutto quello non sempre si sa.
Per il terzo anno la Sfv insieme a Rete Cultura vi porterà autori che lasciano il segno.
Ieri sera ci chiedevamo se sia giusto 
Presentare immagini “dure”, se “violentare” lo sguardo di chi osserva sia la strada giusta per svegliare le persone... la risposta è SÌ ... perché troppo spesso siamo nutriti da informazioni parziali, perché chiudere gli occhi davanti a certe realtà non le modifica o le neutralizza ... 
A conferma di questo nostro sentire, questa mattina una fotografia mi ha catturato così tanto da approfondire il tutto ve la consegno insieme alle nostre parole . 
A presto allora con tante news.
https://www.worldpressphoto.org/…/…/2018/people/alessio-mamo

 

archivio news:

aprile 2018

marzo 2018

febbraio2018

gennaio 2018